Il fascino di Teresa di Lisieux

7 10 2007

Il libro di Jean Guitton che ho letto in questi giorni parla del “genio” e del “fascino” di santa Teresa di Lisieux. In sette principali parole, Guitton ne sintetizza il metodo e la dottrina. Riporto per ogni parola soltanto qualche brano scritto da santa Teresa, lasciando intatto il piacere di leggere questo bellissimo e scorrevole libro.

1. L’amore della condizione terrena

«Non vedo bene cosa avrò di più dopo la morte… Vedrò il buon Dio, ecco! Perché quanto a essere con lui, lo sono già del tutto anche sulla terra».

2. Il senso del vero

«Non posso nutrirmi se non della verità».

3. La repulsione di Dio per la sofferenza umana

«Il buon Dio, che tanto ci ama, soffre abbastanza d’essere costretto a lasciarci su questa terra per il nostro periodo di prova, senza che noi corriamo di continuo a dirgli che ci troviamo male; non dobbiamo dare l’impressione di accorgercene!».

4. Il Cielo che continua l’opera della terra

«Conto molto di non restare inattiva in cielo; il mio desiderio è di lavorare ancora per la Chiesa e per le anime. (…) Forse che gli Angeli non si occupano continuamente di noi senza cessare mai di contemplare il volto di Dio?».

5. Il Purgatorio, luogo d’amore

«Quanto ai piccoli, saranno giudicati con la dolcezza massima».

6. Lo sforzo senza sforzo

«È troppo chiedere di chiudere gli occhi? Di non lottare contro le chimere della notte?».

7. L’irrealtà del tempo e l’eternità del momento

«Ogni istante è un’eternità, un’eternità di gioia…».

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