Ti ho amato di amore eterno

2 12 2007

«Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà». Questo passo di Geremia (31, 3) è stata una delle prime letture della Bibbia con la quale il Signore mi ha parlato. Una di quelle pagine che Dio mette davanti ai miei occhi e, soprattutto al mio cuore, per dirmi quello che vuole dirmi.

È stato un incontro d’Amore, in cui la Parola (che è Dio stesso che si dona) si è rivelata per parlarmi del Dio d’Amore. Non è facile pubblicare qualcosa di personale, anche se i blog sono proprio questo: uno spazio personale. Pensare che il seme che Dio ha messo nel mio cuore sia occasione fertile anche per altri è l’unico motivo per cui metto online queste meditazioni.

«Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà.»

Dio rivolge ad ognuno di noi queste parole, a tutti noi che siamo nel peccato, che non ricambiamo il Suo amore, dimenticandoci di Lui, voltandogli le spalle. Quanta grandezza in questa frase, quanta misericordia, quanta profondità in queste poche parole!

«Ti ho amato di amore eterno».

È un amore che noi uomini non possiamo donare qui sulla terra, neanche alla persona a cui vogliamo più bene, un amore che trascende il tempo.

«Ti ho amato di un amore che non conosce fine, quindi ti amerò per sempre. Io che ti ho dato la vita ti amerò per sempre, anche dopo quella a cui troppo spesso pensi come l’unica vita. Ti amerò anche dopo, poiché Io sono il Dio che supera il tempo. Io che ho creato il tempo, non metterò questo limite al mio amore per te.»

«Ti ho amato di amore eterno».

«Non solo ti amerò da oggi in poi per tutta l’eternità, ma ti ho amato anche prima, per tutta l’eternità che veniva prima di oggi. Poiché tu eri nei miei pensieri prima che iniziasse il mondo e prima di venire alla luce qui sulla terra.»

Perché quindi un verbo al passato? «Ti ho amato»? Perché Dio quando ama, ama per sempre.

«Da quando ho pensato a te, prima che il tempo esistesse, ti ho amato. Per questo, Io che sono Dio, e che amo per sempre, ti ho amato quando sei nato, ti amerò per tutta la tua vita (qualsiasi cosa tu faccia) e ti amerò dopo la tua morte.

Per questo non esiste la morte: poiché Io ti amo, tu continuerai ad esistere con me nell’eternità, nella mia mente che ti crea, nel mio amore che ti crea. Poiché Io sono fuori dal tempo, tu sarai con me nell’eternità.

Solo tu puoi mettere fine a questo amore, non Io. Solo tu puoi scegliere la morte, darti la morte e rifiutare di vivere, rifiutare di essere amato da me.

Anche in questo caso “Ti ho amato”; e ti amerò fino al tuo ultimo “no”, soffrirò fino al tuo ultimo “no”, busserò fino al tuo ultimo “no”.»

«Ti ho amato di amore eterno».

Non di un amore eterno, ma di amore eterno, dell’amore eterno. Noi conosciamo tanti tipi di amore: l’amore di amicizia, l’amore di tenerezza, l’amore di fratellanza e spesso confondiamo l’amore con qualcosa d’altro, con l’affettività, i sentimenti o l’erotismo. Soltanto Dio, però, può darci l’amore eterno, che è lui stesso.

In realtà questa frase svela l’essere stesso di Dio: amare di amore eterno è l’essere stesso di Dio, è l’Amore che ama. Il suo amore è il suo essere, ma anche il nostro: noi dipendiamo dal fatto che Lui, Amore, ama.

«C’è solo un amore eterno e sono Io. Per questo ti dico che ti ho amato come solo Io posso amare: solo Io posso creare amando. Il tuo amore può scaldare il cuore, può offrire tenerezza, può suscitare gioia, può rendere felice, ma non può creare.

Però ti ho insegnato come devi amare tu, con mio Figlio ti ho insegnato come devi amare tu: donando te stesso. Dona te stesso per amore, a me e agli altri. È il massimo che puoi fare per ricambiare il mio amore. È il massimo che puoi fare per assomigliarmi.»