Niente è dove la parola manca

11 01 2011

 

 

Le parole possono avere un potere straordinario e trasformativo, nel bene e nel male. Uno studio dell\\’antropologo Bob Levy svolto negli anni Cinquanta a Tahiti ha messo in luce come qui vi fosse un tasso di suicidi più alto che altrove. Analizzando la situazione si scoprì che i tahitiani non possedevano parole per indicare la sofferenza morale, per esprimere ed espellere la sofferenza in modo innocuo per se stessi. Chi non ha le parole per risolvere i problemi e per dire le cose importanti della vita, come i criminali sprovvisti di termini (e dunque concetti) che indichino vergogna e sofferenza, reagisce con gli atti a ciò che non può dire a parole.

viaLa manomissione delle Parole di Gianrico Carofiglio.

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