Medjugorje: messaggio della Madonna del 25 dicembre 2008

25 12 2008

“Cari figli, correte, lavorate, raccogliete ma senza benedizione. Voi non pregate! Oggi vi invito a fermarvi davanti al presepe e a meditare su Gesù che anche oggi vi do, affinché vi benedica e vi aiuti a comprendere che senza di Lui non avete futuro. Perciò, figlioli, abbandonate le vostre vite nelle mani di Gesù affinché Lui vi guidi e vi protegga da ogni male. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

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Ecco il vero big bang!

25 12 2008

“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.” Gv 1, 14

Volete il vero big bang? Eccolo. Sì, c’è stato il big bang della misteriosa aurora, universo inimmaginabile a mille, cento, miliardi di gradi, energia, radiazioni, luce, uragano di potenza; eppure la rivelazione dell’essere non era là nel gran crogiuolo. È accaduta dopo, nell’apparenza completamente insignificante d’un bambino nato a Betlemme; ma bambino unico, assolutamente unico, perché Dio.

Il big bang dei cosmologi ci sbalordisce, quasi ci sgomenta. La comparsa del divino nell’umano di Gesù ci incanta e ci solleva oltre noi stessi, ci introduce nell’Origine, prima che il mondo fosse: egli ci è entrato, Creatore nel creato, a respirare la nostra aria e a condividere la nostra tragedia umana. Nel bel mezzo della vicenda.

Non potremmo dire se ci fu più potenza o più amore in questa venuta, certo resta il fatto insuperabile. Di incarnazioni di Dio non ce ne sono molte: una sola basta. Incredibilmente piena di significato.

(Giuseppe Pollano, Gesù ogni giorno)





Maria, Madre di Dio

24 12 2008

Nel rosso del fiume che bordeggia
il versante tenue del mattino,
viaggia Iddio, come viaggia nella campana
allorché la brezza soave la fa volteggiare.

Un belato terrestre ti circonda
col tenue calore di tiepida lana,
e dal tuo seno il dolce latte sgorga
con sapore di luna e miele ebreo.

Cammini abbellita di stelle, fino al sogno,
fino al segreto flebile della brezza,
ed è più silente il pino, più tardo il bue.

Stanotte è più ridente Venere,
e tu porti il Dio del sorriso
appeso alla vita come un fiore.

(N. Himiob, María encinta de Dios)





Immacolata: una vita nell’interiorità di Dio

6 12 2008

L’immacolatezza intesa come lo Spirito che vive dentro la persona, che la occupa, che se ne appropria, che in qualche modo la sostituisce nella sua vitalità, il mondo non la può concepire, perché non conosce lo Spirito e perciò per il mondo una vita senza carnalità non è vita. (…)

E chi misura la verginità di un pensiero? Questo luogo misterioso che solo Dio vede e di cui umanamente non dobbiamo rendere conto a nessuno… Eppure anche lì quante smodatezze possono esserci, quante intemperanze nel pensiero interiore che vaga, che riempie di sé spazi indebiti che Dio si era riservati… È come la nebbia che nasconde la cima della montagna.

La verginità del volere, poi, è la più misteriosa di tutte, perché è per il volere che noi arriviamo dove dobbiamo arrivare, è per il volere che ci proponiamo una mèta e la raggiungiamo, e se il volere è forte nessuno ci ferma. Se il volere non è verginale, pensate quali guai può combinare in una vita, e anche in una vita consacrata. (…)

Questa interiorità buona che cerca di farsi sempre più pura è possibile perché dobbiamo anche essere vergini dalla paura e dalle tentazioni che diminuiscono il nostro slancio verso Dio. Anche la speranza ha la sua verginità e bisogna che non sia macchiata di dubbio, di debolezza, che non sia attraversata dalla disperazione, ossia dalla convinzione silenziosa che, tutto considerato, certe cose non sono possibili.

Dice che non sono possibili il nostro giudizio, ma è giudizio di creatura; dice che sono possibili l’incoraggiante voce di Dio, perché è lo Spirito Santo che le opera in noi, a patto che ci convertiamo e non guardiamo più chi siamo, chi non siamo, se siamo niente, cosa siamo capaci di fare, e guardiamo e crediamo a lui. Quanta potenza nello Spirito Santo! Noi cercheremo di non rattristarlo, mentre lo Spirito opera e conduce. È una verità che va creduta con tutto il cuore.

La Vergine vi chiede di credere così. Non dimentichiamo che essa visse di fede e speranza, come noi. Non ebbe facilitazioni. (…)

La Vergine Immacolata possa ottenervi dallo Spirito Santo giorni così puri che abbiate bisogno soltanto di Dio, prive anche delle cose che vi sembrerebbero giuste: sicurezze, garanzie, tranquillità… e non sono certo cose cattive! Ma l’immacolatezza passa oltre tutto questo.

Frasi tratte dal libro “Una donna vestita di sole”, di Giuseppe Pollano.





Medjugorje: messaggio della Madonna del 2 dicembre 2008 a Mirjana

2 12 2008

“Cari figli, in questo santo tempo di lieta attesa Dio ha scelto voi piccoli per realizzare i suoi grandi progetti. Figli miei, siate umili. Dio attraverso la vostra umiltà con la sua sapienza, delle vostre anime farà la sua dimora scelta. La illuminerete con le opere buone e così con il cuore aperto aspetterete la nascita di mio Figlio in tutto il suo amore generoso. Vi ringrazio cari figli.”

Via http://medjugorje.altervista.org