Come stare attenti alla purezza del cuore

30 08 2008

La storia del Paradiso, dicevano i Padri, si ripete ogni giorno. Il nostro cuore, creato da Dio, è un Paradiso nel quale cerca di introdursi il serpente sotto forma di pensiero cattivo. Ma non può entrarvi senza il nostro permesso, perché il male nasce dal consenso deliberato. Questo consenso tuttavia non viene dato subito. I Padri della scuola sinaitica elaborarono una descrizione psicologica di questo processo.

  1. Il primo stadio è la suggestione, una semplice idea del male
  2. Poi viene il conversare, il colloquio con l’idea suggerita, come fece Eva nel Paradiso terrestre che, invece di respingere il serpente, si mise a conversare con lui.
  3. Segue la lotta, perché l’anima cerca di liberarsi dal pensiero cattivo.
  4. Stanca del combattimento, talvolta cede e dà il suo consenso al male.
  5. Quando l’uomo acconsente, spesso nasce una passione, una abitudine al male.

Per la pace della coscienza, bisogna sapere che il vero peccato interviene solo nel quarto stadio, con il consenso. Però gli stadi precedenti disturbano la tranquillità del cuore. Possiamo evitare le suggestioni del male? È impossibile, dicono gli autori spirituali: in ogni luogo ed in ogni momento siamo esposti ai pensieri cattivi. Però possiamo apprendere l’arte di troncarli subito (non fare cioè lo sbaglio commesso da Eva che ha conversato con il male).

Come è detto nella letteratura spirituale, bisogna mettere davanti alla porta del nostro cuore un angelo con la spada di fuoco che scacci ogni serpente al suo apparire. L’angelo si chiama “attenzione” e la spada sono i testi della Scrittura pronti nella memoria che contraddicono ciò che viene suggerito dal diavolo. Così ha combattuto la suggestione del male Gesù Cristo stesso, quando è stato tentato dal diavolo nel deserto (Mt 4,1ss). I Padri chiamarono questa pratica antirrhesis (rispondere), ed imparavano i testi della Scrittura adatti a respingere ogni tentazione.

Tale pratica fu più avanti semplificata con la preghiera a Gesù («Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore»). L’invocazione del nome di Gesù è, come essi dicevano, una forte arma per mettere in fuga tutti i demoni. Appena si presenta un pensiero cattivo, gli si risponde e lo si scaccia con la breve preghiera giaculatoria.

Tratto dal libro “Pregare nel cuore” di Tomáš Špidlík


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