FoodCamp – Il Gusto di Internet

30 03 2008

L’idea di Vittorio Pasteris è piaciuta subito ad alcuni blogger coinvolti via e-mail. Antonio Tombolini ci ha messo del suo per organizzare la prima sessione: si svolgerà dal 29 aprile al 1 maggio 2008 in Molise, a San Martino in Pensilis.

FoodCamp il Gusto di Internet punta a riunire addetti ai lavori food e/o wine e/o internet e/o grande e/o piccola distribuzione, ma non solo, per fare il punto della situazione sul settore. Lo scopo è (anche) quello di mettere capo a eventuali startup da avviare. Il tutto in stile BarCamp.





Medjugorje: messaggio della Madonna del 25 marzo

26 03 2008

“Cari figli, vi invito a lavorare alla conversione personale. Siete ancora lontani dall’incontro con Dio nel vostro cuore, perciò trascorrete più tempo possibile nella preghiera e nell’adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare, affinché Egli vi cambi e metta nei vostri cuori una fede viva e il desiderio della vita eterna. Tutto passa, figlioli, solo Dio rimane. Sono con voi e vi esorto con amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”





Medjugorje: messaggio della Madonna del 18 marzo a Mirjana

18 03 2008

La veggente Mirjana Dragićević-Soldo ha avuto apparizioni giornaliere dal 24 giugno 1981 fino al 25 dicembre 1982. In occasione della sua ultima apparizione quotidiana, rivelandole il decimo segreto, la Vergine le rivelò che avrebbe avuto apparizioni annuali il 18 marzo e così è stato in tutti questi anni. Più di mille pellegrini si sono radunati per recitare il Rosario presso la comunità “Cenacolo”. L’apparizione è iniziata alle 14:01 ed è durata fino alle 14:08.

Mirjana ha riferito le seguenti parole:

Non ho mai visto la Madonna rivolgersi a noi in questo modo. Ha steso le sue braccia verso di noi e con le braccia così distese ha detto:

“Cari figli, oggi tendo le mie braccia verso di voi. Non abbiate paura di accoglierle. Esse vi vogliono dare amore, pace e aiutarvi nella salvezza. E per questo, figli miei, accoglietele. Riempite il mio cuore di felicità e io vi guiderò verso la santità. La strada sulla quale io vi guido è difficile, piena di prove e di cadute. Io sarò con voi e le mie braccia vi sosterranno. Siate perseveranti affinché alla fine del cammino tutti insieme, nella gioia e nell’amore, potremo tenerci per le mani di mio Figlio. Venite con me, non abbiate paura. Vi ringrazio.”

Via www.medjugorje.hr





Voce di uno che grida nel deserto

8 03 2008
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. (Lc 1,39-45)
In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me? “. Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”. (Mt 3,13-17)

Ancora lo stesso ricordo, ormai da tanti anni. Sento una voce di donna. E il calore di mia madre all’udirla, la sua gioia. Un semplice saluto: “Shalom!”.
Ho un sussulto nell’oscurità, nel grembo in attesa, nel cullarmi incosciente. Cambia qualcosa in me, cade la nebbia leggera che avvolgeva il mio spirito. Mi sento più libero, più forte e irrequieto, più pronto, diverso.
Può una vita essere malinconica prima di vedere la luce? Può una voce modificare te stesso, prima di nascere? Ne sono certo. Come sono certo che mai più sentirò quella voce, che ha tolto una pelle per darmene un’altra.

Ho un’altra pelle che mi cinge la vita, quel che resta di un cammello che ha finito i suoi giorni. I miei di giorni, li capisco così poco! Mi ha chiamato il deserto nel pieno della mia giovinezza. E ho risposto.
Ho lottato, nella solitudine, più che a guidare un esercito. L’attesa è diventata amica, la pazienza compagna. Un’altra voce, e una missione. Un’altra attesa. Aspetto qualcuno che non ho mai visto. So che lo riconoscerò, ma non so come. Lo servo senza conoscerlo.

Si immergono nel fiume. Lasciano nel Giordano i loro peccati, mentre il sole divampa il suo fuoco sulle loro teste. Dico di convertirsi, di cambiare la loro vita idolatra e impura. Devo prepararli: dovranno incontrare la gloria del Dio vero. Escono dall’acqua e li osservo. Troppi non cambiano. Prima che si asciughi il corpo, hanno la mente alle loro passioni.

Non posso fare di più, io. Non può fare di più quest’acqua, che è un segno senza forza. Devo muovere la loro volontà. Verrà un giorno in cui quest’acqua avrà volontà e potere. A loro sarà chiesto soltanto di credere.

Si avvicina un uomo e lo riconosco. Ha parlato al mio spirito la voce che mi accompagna da quando ero bambino. Non posso battezzare chi mi salva dai miei peccati. Ma lui insiste. Si immergerà nella stessa acqua. Ho paura che tremi il Giordano, che inondi questa terra arida e porti via con sé tutti i penitenti, ammassati sulle rive come a un censimento.

Scende nell’acqua, con calma, quasi a tastarne con tutto il corpo il contenuto. Chiude gli occhi, adesso che il fiume arriva alle sue spalle. Ha il volto sereno e luminoso, così diverso da quelli umiliati e affranti di qualche minuto prima. Sembra dire di sì. Ma non mi è dato di intendere a cosa. Riemerge, lentamente, così come vi era entrato.

Si aprono i cieli mentre prega con un’intensità che pare toccare Dio. Una voce parla dall’alto. Lo chiama Figlio. E lo Spirito scende su di lui con pienezza, aleggia sul suo capo come una colomba.





Medjugorje: messaggio della Madonna del 2 marzo a Mirjana

3 03 2008

“Cari figli, vi prego specialmente in questo tempo di quaresima di rispondere alla bontà di Dio, perché Lui vi ha scelti e mi ha mandato in mezzo a voi. Purificatevi dai peccati e in Gesù, mio Figlio, riconoscete la vittima di espiazione per i peccati di tutto il mondo. Che Lui sia il senso della vostra vita e che la vostra vita sia un servizio all’amore divino di mio Figlio. Grazie figli miei”.
La Madonna ha benedetto tutti i presenti e gli oggetti sacri. Di nuovo ci ha invitato a pregare per i nostri pastori.