Medjugorje: messaggio della Madonna del 25 luglio

25 07 2007

“Cari figli, oggi, nel giorno del patrono della vostra parrocchia, vi invito ad imitare la vita dei santi. Che essi vi siano di esempio e di stimolo alla vita di santità. Che la preghiera sia per voi come l’aria che respirate e non un peso. Figlioli, Dio vi rivelerà il suo amore e voi sperimenterete la gioia di essere miei prediletti. Dio vi benedirà e vi darà l’abbondanza della grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Mio commento

È il giorno di san Giacomo, a cui è dedicata la parrocchia di Medjugorje. La parola “patrono” deriva da “padre”. Ogni città è sotto la protezione paterna di un santo. Ogni santo intercede in particolare per una città, la protegge invocando per lei i favori di Dio. La maggior parte delle volte, però, ci dimentichiamo di pregare per la sua intercessione e ci curiamo ben poco della sua presenza.

Oggi la Madonna ci invita ad imitare la vita dei santi. Non è la prima volta dall’inizio delle apparizioni che Maria ci chiama alla santità, ad un cammino di santità. In questo messaggio ci dice che questo cammino è possibile, che è già stato percorso con successo da quelli che chiamiamo “santi”. E ci dice di imitarne la vita, di prendere esempio da come hanno vissuto loro. In passato, al gruppo di preghiera di Medjugorje, aveva detto di leggere la vita di santa Maria Goretti. Penso che ognuno possa prendere come esempio un santo, quello che lo colpisce e affascina di più. Ovvio che prima dobbiamo conoscerlo, e quindi l’invito è di leggere le vite dei santi, per poi poterli imitare.

Mi ha colpito il passaggio dall’invito all’imitazione dei santi ad un frase sulla preghiera. Forse è proprio questa la prima cosa che dobbiamo imitare dei santi: la loro vita di preghiera, di unione con Dio. Non c’è santo che non abbia percorso un cammino di preghiera. Possiamo quindi affermare che senza preghiera non si percorre alcuna via di santità. Mi vengono in mente santi che avevano modi poco “ortodossi” di pregare e altri che sembravano divenire “colonne di fuoco” tanto erano immersi nella contemplazione di Dio. Si racconta che dopo diversi giorni di preghiera fervente di un padre del deserto, alcuni demoni erano andati a chiedere a Dio di farlo smettere, perché era per loro più insopportabile delle pene dell’inferno.

Avviciniamoci e perseveriamo anche noi nella preghiera, che deve diventare, dice la Madonna, come l’aria che respiriamo. Ovvero deve diventare vitale, ma anche continua, e piacevole, e necessaria. Altra caratteristica della respirazione è che avviene anche quando non ci sforziamo di attuarla. Non dobbiamo metterci a tavolino per iniziare a respirare. Così deve diventare la nostra preghiera. Quella che viene chiamata “preghiera incessante” non è una continua ripetizione di formule o frasi, ma un costante “essere tesi” verso Dio, cercando la sua presenza e la sua volontà in ogni cosa che viviamo.

Nella preghiera Dio ci rivelerà il suo amore. Cosa c’è di più grande di questo: sentirsi amati dall’Amore. Non che Dio non ci ami se non preghiamo: siamo noi che non riusciamo a sentirlo, questo immenso amore, se non ci sintonizziamo con Lui nella preghiera. Maria aggiunge “… e voi sperimenterete la gioia di essere miei prediletti”. Un’altra gioia davvero grande: essere coscienti dell’amore della Madonna per i suoi figli. Per tutti i suoi figli la Madre celeste ha lo stesso amore. Purtroppo non tutti possono sperimentare questa gioia, perché il loro cuore si è indurito. Diciamolo anche a loro: “apri il tuo cuore nella preghiera!”.

“Dio vi benedirà e vi darà l’abbondanza della grazia”. Benedire, da parte di Dio, è aiutare, custodire, elargire grazie. Come Maria stessa, la “piena di grazia”, anche noi saremo ricolmi del favore di Dio.

La Madonna conclude il messaggio, come sempre, con questa frase: “Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” Ringraziamo anche noi con un “Grazie per averci chiamati”.


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2 responses

20 03 2010
angelo

Mi chiamo angelo, Vi chiedo delle Preghiere per mia sorella AnnaMaria di 39
anni mamma di due bimbe che deve essere operata al cervello per una
malformazione venosa. Io prego e ho intrapreso un percorso di redenzione ma
abbiamo bisogno di aiuto.Vi chiedo di sostenerci con la Preghiera prima
dell’intervento durante l’intervento e dopo l’intervento.

Vi Ringrazio Infinitamente.

angelo

26 03 2010
Marcello

Caro Angelo mi unisco alla tua preghiera. Un abbraccio, Marcello.
Dal messaggio della Madonna di ieri: “Io sono con voi e vi porto tutti davanti al mio figlio Gesù e Lui sarà per voi forza e sostegno.”

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