“Vi renderò immortali.” “Grazie, lo siamo già.”

4 07 2007

Do per scontata la lettura dell’articolo “Laura Boffi: vi renderò immortali” in cui si parla di nanotecnologie impiegate per stabilire un “contatto” con il proprio defunto dopo la morte. In realtà penso che la mente contorta di altri ricercatori sarà in grado di inventare molto di peggio nei prossimi anni. Mi limito a fare queste osservazioni critiche, riprendendo alcuni punti del post citato:

1. Laura Boffi si dichiara credente, battezzata e poco praticante. Forse dovrebbe intensificare la sua pratica cristiana per riscoprire la realtà della vera immortalità, la vita eterna di cui siamo già partecipi in Cristo.

2. Come cristiana dovrebbe sapere che la consolazione che al credente viene dalla Spirito Santo non ha bisogno dell’aiuto terapeutico della serotonina e soprattutto dovrebbe come minimo destarle ribrezzo il fatto che l’anti-depressivo viene attivato da un cerotto a forma di rosario.

3. Un credente che mette sullo stesso piano la scelta del battesimo in età infantile (ricordiamo che è per entrare da subito nella grazia di Dio piuttosto che nelle mani di satana) con la somministrazione di questi smart dust (nano sensori che raccolgono dati da inviare ad un pc) nel latte in polvere dovrebbe chiedersi se davvero sappia in che cosa crede.

4. Nell’articolo si cita il transumanesimo, un movimento che desidera “nientemeno che la liberazione della la razza umana dai propri vincoli biologici”. Oltre alle obiezioni etiche già ampiamente suscitate, aggiungo una delle tante citazioni possibili nell’ambito di chi crede che i limiti posti al nostro essere corporale siano anch’essi dono e grazia di Dio:

“Non mancano, nella cultura dell’umanità, dai tempi più antichi ai nostri giorni, risposte riduttive, che limitano la vita a quella che viviamo su questa terra. Nello stesso Antico Testamento, alcune annotazioni nel Libro di Qoelet fanno pensare alla vecchiaia come ad un edificio in demolizione ed alla morte come alla sua totale e definitiva distruzione (cfr 12, 1-7). Ma, proprio alla luce di queste risposte pessimistiche, acquista maggior rilievo la prospettiva piena di speranza, che emana dall’insieme della Rivelazione, e specialmente dal Vangelo: “ Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi ” (Lc 20, 38). Attesta l’apostolo Paolo che il Dio che dà vita ai morti (cfr Rm 4, 17) darà la vita anche ai nostri corpi mortali (cfr ibid., 8, 11). E Gesù afferma di se stesso: “ Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno ” (Gv 11, 25-26).” Giovanni Paolo II

5. Nella prima domanda si afferma che l’eucaristia potrebbe diventare un atto di impianto di queste tecnologie. Qui non spendo neanche una parola di commento: l’idiozia si commenta da sola.

6. Laura dice: “Non vedo nulla di diverso tra l’introduzione della ruota ad esempio e l’avvento delle nanotecnologie”. Neanche io. L’unica differenza è che era più difficile farti mangiare una ruota nel latte in polvere. E che le ruote, una volta ingerite, avevano qualche problema ad inviare dati all’esterno.

Annunci

Azioni

Information

4 responses

5 07 2007
Gianluca Riccio [Futuroprossimo]

@Marcello – Dò per scontata la curiosità nel cercare articoli e nel leggere questo controverso post sul sito che dirigo, e ti prego di dare per scontati i miei ringraziamenti per aver fatto rilievi a partire da Futuroprossimo.

Detto questo, un paio di precisazioni:

Primo: Sono felice di aver ospitato la visione così complessa di una giovane ricercatrice che, quali che siano le risposte, si è posta domande importanti che spesso coetanei comuni o illustri nemmeno si sognano di porsi.

Secondo: Le importanti suggestioni (positive e negative) suscitate da un tale progetto sono state tutte accennate nelle domande che ho sentito di porre alla ricercatrice nell’intervista a margine, importante anche la tua notazione sull’eucarestia (la somministrazione attraverso l’eucarestia era una parte del progetto che non mi sono sentito di inserire e ho voluto chiarirla prima ‘a voce’, dunque è sempre farina del sacco della ricercatrice e non dell’intervistatore: giusto per chiarire la fonte dell’ idiozia, posto che invece non ci siano idioti tra i presenti nè tra i partecipanti a quel post)

(per ciò che concerne me non è una certezza, piuttosto una speranza) 🙂

Terzo: Ringrazio Internet, il progresso e in ultima istanza pure Dio per aver fatto si che, leggendo i referrals che mi riguardano, sia riuscito a risalire al tuo sito (aldilà del commento fatto al post su Futuroprossimo) perchè lo trovo pieno di spunti interessanti e ben scritto.

Ti abbraccio e ti saluto!
Gianluca

5 07 2007
Marcello

@Gianluca – Ciao Gianluca, mi fa piacere che hai trovato il mio post. Stessa cosa lo affermo del tuo sito e dell’articolo in questione: mi ha colpito, come hai notato dallo spazio che gli ho dedicato. E mi ha dato l’opportunità di riflettere su argomenti fondamentali per tutti.

Ammetto il tono un po’ accalorato del mio intervento, ma le verità della fede e del messaggio di Cristo sono troppo importanti per me. Da qui il mio zelo nello scrivere, che spero non abbia offeso nessuno.

Sull’eucaristia ho evitato il commento, ma non era un’accusa di idiozia a chi l’ha detto, ma all’idea stessa. Le mie critiche non sono alle persone, ma alle idee (che purtroppo o per fortuna si diffondono più veloci dei virus) e alle loro conseguenze. In questo caso a quelle sulla fede, che per molti che non “ripassano” e non vivono la dottrina cristiana, è esposta al rischio di pericolosi sincretismi.

Concordo con la tua prima precisazione e mi auguro che sempre più giovani si pongano domande e cerchino risposte al di là e al di sopra della superficie in cui viviamo. Solo chi cerca trova la verità. E chissà che cercando, come nel caso della mia vita e di quella di tanti altri, non sia la Verità a trovare lui.

Un abbraccio, con amicizia
Marcello

13 07 2007
Gianluca [Futuroprossimo]

@Marcello – Con notevole ritardo dovuto a due (due) lutti in famiglia e agli impegni sempre piu’ pressanti di lavoro, leggo questa tua risposta e mi contento del fatto che la Verità è sempre alla ricerca delle persone che vivono d’amore, la vera dimensione che, come hai detto tu, sta al di là e al di sopra della superficie in cui viviamo.

Chi ama non ha bisogno di cercare, insomma.. ha già trovato, è già stato trovato.

Grazie, un salutone e un abbraccio
Gianluca

15 07 2007
Marcello

@ Gianluca Caro Gianluca, ti sono vicino nella preghiera, in questo momento di lutto. Anche in questi periodi difficili il cristiano ha una sicurezza che lo accompagna nel pianto: che i propri cari sono nati al Cielo.

La Chiesa, poi, dispensa ed applica i tesori di Cristo ai nostri cari defunti.

Ti saluto con amicizia,
Marcello

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: