BellArte
6 04 2008Categorie : Arte contemporanea, BellArte, Carlo Cattelani, Gian Marco Montesano
«L’artista è l’origine dell’opera. L’opera è l’origine dell’artista. Nessuno dei due è senza l’altro. Eppure, nessuno dei due, da solo, regge l’altro. Artista e opera ogni volta sono, in se stessi e nel loro reciproco rapporto, in virtù di un terzo elemento, che è, invero, il primo, vale a dire ciò da cui sia l’artista sia l’opera d’arte traggono il loro nome: l’arte.»
Martin Hiedegger, L’origine dell’opera d’arte
Giovanni Iudice - Il piccolo Tommaso
olio su tela incollata su tavola - 2005
«Ogni grande poeta poeta movendo da un unico poema. (…) Il poema di un poeta rimane inespresso. Nessuno dei singoli componimenti poetici, nemmeno il loro insieme, dice tutto. E nondimeno ogni componimento poetico parla movendo dal tutto di un unico poema, e questo ciascun componimento viene di volta in volta dicendo.»
Martin Heidegger
Inauguro, con questo, una serie di post a cadenza irregolare sull’arte bella. Quella che coinvolgeva, o coinvolge, i sensi (estetica). E che aveva, o ha ancora, attinenza con il bello. Ad ogni opera affianco una frase, con o senza riferimento esplicito all’opera stessa, che aiuti a ri-trovare il senso dell’arte.

Francesco Trombadori - Natura morta con piatto olandese, 1923 ca.
olio su tela cm. 56 x 60 - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna
«L’arte rimuove i ripari che nascondono l’espressività delle cose sperimentate; ci scuote dalla rilassatezza alla consuetudine e ci rende capaci di dimenticare noi stessi per ritrovarci nel diletto di sperimentare il mondo che c’è intorno a noi nelle sue varie qualità e norme. Intercetta ogni ombra di espressività trovata negli oggetti e li riordina in una nuova esperienza di vita.»
John Dewey, Arte come esperienza, 1934