Padre Pio: fidanzamento, matrimonio, aborto
24 06 2007
Riporto alcune frasi tratte da un libro* di testimonanze su Padre Pio che ho letto in questi giorni. I temi sono quelli citati nel titolo di questo post.
Fidanzamento e matrimonio
- Molte testimonianze ci dicono la premura del Padre di illuminare, attraverso consigli e richiami, i giovani che si ponevano dinanzi al progetto matrimonio. Questo per P. Pio andava inserito innanzitutto in un disegno di provvidenza che Dio ha su ciascuno dei suoi figli. Non approvava quindi la fretta di trovarsi a tutti i costi l’anima gemella.
- Diceva il Santo a L. P.: “Ti devi mettere in mente che il Signore ti vuole bene più di quanto tu non vuoi a te stessa. Se vuole che tu prenda la via del matrimonio, sa dove abiti e ti verrà a cercare”.
- Il Padre, che naturalmente non ammetteva il coinvolgimento passionale dei rapporti prematrimoniali, aveva ammonito: “Andateci piano, non trascendete in modo che, se il Signore non vi avesse fatto l’uno per l’altro, non abbiate a soffrirne”.
- Il Padre metteva la preghiera al primo posto per la preparazione del matrimonio, ma anche per la sua custodia. Una giovane signora si confessò da lui nel 1962. Terminata l’accusa dei peccati, P. Pio le assegnò la penitenza e poi le disse: “Devi chiuderti nel silenzio della preghiera e salverai il tuo matrimonio”.
- Una cosa che faceva soffrire il cuore di padre del nostro Santo era la rottura del vincolo matrimoniale mediante il divorzio, contro il quale si scagliava con violenza inaudita. Diceva: “Il divorzio è il passaporto per l’inferno”. Troppa importanza egli dava all’istituto della famiglia per ammetterne tanto facilmente il naufragio.
Aborto
- “Il giorno in cui gli uomini, spaventati dal, come si dice, boom economico, dai danni fisici o dai sacrifici economici, perderanno l’orrore dell’aborto, sarà un giorno terribile per l’umanità. Perché è proprio quello il giorno in cui dovrebbero dimostrare di averne orrore”.
- “Questi genitori vorrei cospargerli con le ceneri dei loro feti distrutti, per inchiodarli alle loro responsabilità e per negare ad essi la possibilità di appello alla propria ignoranza. I resti di un procurato aborto non vanno seppelliti con falsi riguardi e falsa pietà. Sarebbe un’abominevole ipocrisia. Quelle ceneri vanno sbattute sulle facce di bronzo dei genitori assassini”.
* P. Marcellino IasenzaNiro, Il Padre San Pio da Pietralcina - La missione di salvare le anime - Testimonianze

Ti devi mettere in mente che il Signore ti vuole bene più di quanto tu non vuoi a te stessa. Se vuole che tu prenda la via del matrimonio, sa dove abiti e ti verrà a cercare”.
Grazie Marcello per questa frase..la sento proprio per me. Tante persone mi dicono che non mi voglio abbastanza bene e nello stesso tempo sono sempre alla ricerca del moroso, non riesco a smettere di cercarlo e questo significa anche non riuscire a fermarmi nei rapporti, a stare tranquilla in una rete di rapporti senza pensare “ma qui non c’è, devo cercare ancora”, il che mi rende perennemente inquieta. Sai dirmi qualcosa di più su dove trovare notizie di Padre Pio in merito a questo argomento?
Grazie mille
Elisa
@Elisa
Ciao Elisa, anche a me è piaciuta molto questa frase di Padre Pio. Ce n’è un’altra di un mio amico sacerdote che mi ripeto nei momenti di sconforto: “Il Signore non lascia le cose a metà, se la tua chiamata è al matrimonio ci penserà lui al momento giusto”. Visto che le chiamate fondamentali sono due (entrambe dono di Dio), al matrimonio o al sacerdozio, l’attesa significa che non siamo ancora pronti oppure che esiste una motivazione per il nostro maggior bene per cui l’incontro viene rimandato.
Anche in questo caso secondo me valgono le parole di Gesù “non affannatevi” (Mt 6,25) e “senza di me non potete fare nulla” (Gv 15,5).
Non conosco altre pagine di Padre Pio su questo argomento, ma se le trovo te lo dico.
Un abbraccio, Marcello
Ho da te tempo “perso” una persona a me molto cara, che avrebbe voluto da me proprio la strada del fidanzamento; io non so perchè, e vivo con forti sensi di colpa per questo, ma non sono stata capace di accoglierlo. Mi sono resa conto di tenere a lui in modo particolare, ovvero di essere pronta per intraprendere questo bellissimo cammino insieme, quando ormai era troppo tardi, quando ormai lui era già su un’altra strada, quella che portava ad un’altra ragazza.
Sono molto triste, perchè so che era una persona speciale, e condividevamo profondamente quei valori che al giorno d’oggi io non riesco a trovare in altri.
Non faccio che domandarmi perchè, perchè quando ne ho avuto l’opportunità, io non mi sentivo pronta. Forse non era per me… Ma allora perchè me ne sarei dovuta rendere conto poi, che lui era tutto quello che io avevo sempre desiderato, e molto molto di più, perchè ora nutro un profondo amore per chi non è più per me…
Ora lui è felice, in un’unione come quella che io attendo da sempre per me, con una persona credo altrettanto speciale, ed io vivo con profondi sensi di colpa. Ho l’impressione che se esistesse una persona profondamente uguale a me, con la quale sperimentare una concreta “pienezza”, quella sarebbe lui…
E ogni giorno il triste pensiero di non aver saputo riconoscere e accogliere un dono che mi era stato mandato dall’Alto mi fa stare male…
Ti devi mettere in mente che il Signore ti vuole bene più di quanto tu non vuoi a te stessa. Se vuole che tu prenda la via del matrimonio, sa dove abiti e ti verrà a cercare”.
“Il Signore non lascia le cose a metà, se la tua chiamata è al matrimonio ci penserà lui al momento giusto”
Queste parole nutrono il cuore di profonde speranze.
Grazie.
Mary
@Mary
Ciao Mary,
penso che se è andata così è perché è la strada migliore per te. Il Signore non si diverte a metterti davanti la persona che ha scelto per te quando non è il momento giusto (per i più diversi motivi, come dici tu forse non eri pronta).
Quando Lui decide non c’è niente che possa opporsi: persone esterne, preoccupazioni, timori. Vedrai che la tristezza di oggi si trasformerà in una gioia ancora più grande, quando dall’Alto prenderà forma il Suo disegno.
Un abbraccio e una preghiera per te,
Marcello
Ti ringrazio per questi pensieri. Li condivido pienamente.
Nonostante le mie condizioni attuali, è da qualche giorno che Lui stesso credo mi stia aiutando a capire, quantomeno ad avvicinarmi all’idea che “c’è sempre un Disegno”, come scrivo praticamente ovunque ultimante.
E scoprire che non sono la sola a pensarlo, aiuta, e aiuta molto.
Per non parlare della preghiera
Ancora grazie.
Mary