Direct Marketing e GDO
13 06 2007
Ieri ho trascorso la mattinata a chiacchierare con un collega di direct marketing e delle possibili iniziative che si possono sviluppare nei nostri punti vendita: supermercati di quartiere, superette, negozi di vicinato.
Al di là degli strumenti disponibili e delle operazioni attuabili, ho nuovamente preso atto di alcune considerazioni generali a cui penso da tempo:
- Si può parlare di relazione, e quindi di marketing relazionale, nel settore della vendita di beni di largo consumo? Esiste in questo settore una relazione o ci sono soltanto transazioni?
- Cosa possiamo fare per uscire dal tunnel della guerra dei prezzi? Ha senso utilizzare strumenti che permetterebbero di gestire e migliorare una relazione di clientela soltanto per proporre sconti e promozioni?
- Che grado di dipendenza hanno i nostri clienti? A me sembra semplicemente una dipendenza opportunistica (vicinanza del punto vendita, prezzi bassi) più che di vera e propria volontà di mantenere il rapporto.
- Che cosa offriamo o possiamo offrire per modificare questa relazione?
A mio avviso dovremmo percorrere quei sentieri interrotti che nella GDO sono oramai coperti da fitte erbacce: il servizio, la relazione di clientela, l’economia delle esperienze.
Ricordandoci che:
- Il servizio è un prendersi cura e non un essere cordiali.
- La relazione ha a che fare con rapporti sociali e non semplicemente con la personalizzazione di un messaggio.
- Abbiamo un’esperienza quando il materiale sperimentato procede verso il compimento. Allora e soltanto allora essa si integra e si distingue dalle altre esperienze nella corrente generale dell’esperienza.
