L’importante è differenziarsi
10 06 2007
Ho ricevuto nella buca delle lettere un volantino di Eataly, noto distributore di prodotti tipici che nella propria home page scrive: “L’eccellenza deriva dal saper gestire il limite”. Limite dettato dal fatto che i prodotti eccellenti dell’enogastronomia italiana sono commercializzati (per forza) in piccole quantità.
Da qui l’esigenza di aprire un mega-store per venderli e differenziarsi così notevolmente dalla GDO. Tanto che il volantino appena ricevuto dice “Tutti i giorni conviene fare la spesa da Eataly” e propone una scelta di offerte che al posto della pasta Barilla comprendono le albicocche del Roero e la tagliata de “la Granda”.
Il bisogno della GDO è quello di uscire dal tunnel della guerra dei prezzi e inventare qualcosa che non suoni come “da me conviene di più” o “qui i prezzi li calpestiamo”. Grazie ad Eataly adesso abbiamo delle nuove idee per differenziarci.

IO ci vado spesso e mi trovo benissimo , i prezzi sono onesti e la qualità alta, cosa vuoi di più?
Non è in discussione la qualità dei prodotti ma la scelta delle iniziative di advertising.
Se riescono a “gestire il limite” ,cosa altro dovevano scrivere ? Sicuramente si differenziano da altri , anche per i numerosi cartelli con spiegazioni varie ecc. (Ikea insegna).
Le mie critiche sulla mancata differenziazione di Eataly erano sulla superficie di vendita (mi unisco a quello che già è stato scritto da altri), ma sopratutto sul tipo di volantino che usa le stesse “leve” della GDO.
La superficie di vendita sembra un controsenso se davvero c’è un limite nelle quantità producibili di questi prodotti dell’eccellenza. Che sia diversa nel layout poco importa: la logica delle grandi superfici è quella di smerciare il più grande numero di prodotti e fare grossi fatturati. Forse perché Eataly non ci sta riuscendo è dovuta ricorrere alla “convenienza”?
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